Il colpo del secolo
Tra il 16 e il 19 luglio 1976, durante il lungo weekend estivo, Albert Spaggiari e la sua banda scavano in due mesi un tunnel di 8 metri partendo dalla rete fognaria di Nizza. Lavorano solo di notte. Il lunedì mattina, quando la banca riapre, il caveau è semi-vuoto: gioielli, contanti, titoli al portatore per un valore attuale stimato in 30 milioni di euro. Sul muro del caveau, una frase scritta col pennarello: "Sans haine, sans violence, sans armes" — senza odio, senza violenza, senza armi. Spaggiari, paracadutista in Indocina e fotografo di matrimoni, fuggirà dall'aula di tribunale saltando da una finestra. Non sarà mai ripreso.
È il colpo che inventa il genere. Ogni banda del buco da cinquant'anni studia Spaggiari: la filosofia del weekend, l'accesso dalle fogne, la regola del "nessun ferito". Napoli 2026 è l'ultimo capitolo di una scuola che comincia qui.